UNA COPERTINA PER ANDARE A DORMIRE

La copertina di Maurizio Lastrico


la copertina di maurizio lastrico

Colmare il vuoto cosmico lasciato da Maurizio Crozza non era certo impresa facile, ma affidare questa missione impossibile a Maurizio Lastrico, significa voler aggiungere un’ulteriore eco a quel vuoto, rendendolo, se possibile, ancora più desolante. Probabilmente chiunque sarebbe stato percepito come un alieno, ma questa scelta non fa che sottolineare, ulteriormente e inutilmente, le ciclopiche differenze tra un Maurizio e l’altro. Belìn, imparagonabili.

Sceglierne uno di Genova che si chiama pure Maurizio, non mi sembra la strategia migliore; sembra più la mossa disperata di chi quasi sperava che il pubblico (magari ci cascano) non si sarebbe accorto della sostituzione.

Entrando nel (de)merito del povero Lastrico e della sua settimana liofilizzata, non c’è molto da dire, oltre al fatto che non fa ridere. Legge delle cose che non fanno ridere. Tutto qui. Che poi è la stessa cosa che ho pensato la prima volta che ho visto Maurizio Lastrico: tutto qui? Con il dovuto rispetto, dopo neanche cinque minuti di lettura, interrotta a tempo dagli applausi in studio, di liofilizzato c’è solo lo scroto.

di Enrico Chirico